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Che nervi!

Un’intervista, oggi, su Nazione Indiana.
Grazie a Francesca Fiorletta!

(A brevissimo sarà possibile acquistare online anche gli altri due titoli, “Un bestiario” di Mariagiorgia Ulbar e “Strada lavoro” di Sebastiano Gatto. Entro una settimana le spedizioni).

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Longega con Sufjan

(Da Primo Lustro di Andrea Longega, prima pubblicazione nervosa; da leggere, se possibile, con un pezzo qualsiasi dell’ultimo Sufjan Stevens sullo sfondo, diciamo questo)

Ma è il diritto e il rovescio della natura.
Il suo omen e amen distribuiti a caso.
La sua casistica e la sua onnipotenza.

Solo ogni tanto
ci mostra un po’ di cortesia –
i nostri cari morti
ce li butta nei sogni
Wisława Szymborska

Gera propio ela co quel paltonsìn camèlo
de trenta ani fa e no pareva che’l tempo
lo gavesse fruà (par far prima lo strenzéva
in parte co un gròpo dópio de la sintura)
gera solo che la gaveva tuti
tuti i cavei bianchi…

ma in fondo no xe
come co névega in Piassa?
che la ciésa deventa ancora più bela?

 

Era proprio lei con quel cappottino color cammello / di trent’anni fa e non sembrava che il tempo / l’avesse consumato (per far prima lo stringeva sul fianco / con un nodo doppio della cintura) / era solo che aveva tutti / tutti i capelli bianchi… // …ma in fondo non è / come quando nevica in Piazza? / che la chiesa diventa ancora più bella?

 

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Su una tazzina

Cicaréta

Da dove la salta fora quela cicaréta grigia
co dentro ògio parsémolo e àgio
da meter su l’oràda dopo ‘verla vèrta
e ben curada? no la fasseva parte
del servizio bón no la go mai vista
tra le man de mia mama in casa de là –
ti vol veder che da solo la ga comprada
che xe na roba nòva tuta sua?
elo che a tola e in cusina no ga mai mosso un déo
de sera desso el se fa tòci? el fa sughéti?

Tazzina
Da dove salta fuori quella tazzina grigia / con dentro olio prezzemolo
ed aglio / da mettere sull’orata dopo averla aperta e spinata per bene?
Non faceva parte / del servizio buono non l’ho mai vista / nell’altra
casa tra le mani di mia madre – / vuoi vedere che da solo l’ha comprata che è una cosa nuova tutta sua? / lui che a tavola e in cucina
non ha mai mosso un dito / di sera adesso fa salse / fa sughetti?

da Primo Lustro di Andrea Longega.

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Si parte con il tre

Si parte con Primo Lustro di Andrea Longega, ossia il libretto numero tre della collana nervosa, un po’ per gusto della stravaganza un po’ no, ma poco importa, visto che i numeri uno e due seguiranno a giorni. Cento copie numerate. Carta Hahnemühle 130g. Legatura a mano.
E bellissime poesie.
(Presto un estratto, e qualche parola in più).

Intanto le foto del libretto da fuori, accoccolato nella carta cotonata.

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Libri di poesia fatti a mano

Dopo giornate di lavoro e applicazione pratica ma fantasiosa del taylorismo alla tipoteca di Cornuda (TV), i primi libretti nervosi sono stati gioiosamente partoriti. A inaugurare le danze sarà “Primo lustro” di Andrea Longega. Seguiranno nei prossimi giorni “Un bestiario” di Mariagiorgia Ulbar e “Strada lavoro” di Sebastiano Gatto. Prossimamente su questo sito:

  • testimonianze fotografiche dei lavoratori in azione
  • estratti dai tre libretti
  • qualche parola in più sul progetto editoriale
  • la possibilità di acquistare i tre libri online

Il motore nervoso è in azione.

Per qualsiasi curiosità: nerviedizioni@gmail.com